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GIUDSORV – GIURISPRUDENZA DI MERITO – ARTT. 51 E 51 BIS O.P.

In questa sezione del sito vengono raccolti tutti i provvedimenti della giurisprudenza di merito in materia di prosecuzione o revoca delle misure alternative (artt. 51 bis e 51 ter  O.P.)

51 TER O.P. – MISURA CAUTELARE PER FATTI PREGRESSI PROSECUZIONE AFFIDAMENTO IN REGIME CARCERARIO – ORDINANZA TDS MESSINA 18.2.2015  

51 TER O.P. – INEFFICACIA MISURA DECORSI 30 GG DALLA SOSPENSIONE – ORDINANZA TDS MESSINA 6.5.2015

EPOCHE’ (SOSPESI) – 2 DICEMBRE 2017 – TEATRO GARIBALDI

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NOTE DI REGIA

Nella filosofia greca il termine epochè stava ad indicare la sospensione avvertita come necessaria ogni qual volta non vi fossero sufficienti elementi per poter rendere un giudizio.
L’epochè è, quindi, sospensione, una immaginaria stasi del pensiero giudicante che anela alla conoscenza prima ancora che al giudizio.
La perfomance ha questo titolo perché custodisce, in primo luogo, un invito rivolto allo spettatore: quello di non affrettarsi a giudicare chi porta con sé il pesante marchio del carcere. L’invito ad ascoltare, attraverso l’universale linguaggio del teatro, chi si sente molto spesso inascoltato.
Non a caso il teatro riesce a interrompere, sospendendolo, il normale flusso del tempo asservendolo ad un nuovo andamento ed è così che si resta, d’improvviso, sospesi.
Questo reading è un progetto comune e condiviso: è la prima volta, nella esperienza italiana, che si esibiscono sullo stesso palco ed insieme magistrati di sorveglianza, detenuti, direttore ed operatori penitenziari, garante.
È un viaggio nella evoluzione stessa del concetto di detenzione che passa attraverso le opere di Raffaele Viviani, Bob Dylan, Konstantinos Kavafis, Giorgio Gaber per raccontare cosa ha significato in passato e cosa oggi significhi l’esperienza carceraria.
Questa performance racchiude un messaggio: siamo tutti attori, nessuno escluso, del destino della nostra società.
Solo esibendoci insieme, possiamo plasmarlo e modellarlo nel perseguimento del bene comune.

Marco Puglia

IL CONAMS

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Il CONAMS, Coordinamento nazionale dei magistrati di sorveglianza, è un libero organismo associativo che si propone di promuovere e difendere il prestigio e la considerazione di cui deve godere la magistratura di sorveglianza, diffondendo nell’ordine giudiziario e nella società civile la conoscenza della sua funzione, dei suoi contenuti e della sua importanza sociale ed istituzionale. E’ stato costituito nel 2005 da un gruppo di magistrati di sorveglianza che annoverava tra gli altri Giovanni Tamburino, Lino Monteverde, Pasquale Mangoni, Giuliana Deiana, Giampietro Costa, Nicola Mazzamuto, Paolo Canevelli, Gianni Rossi, Gianni Pavarin, Silvana Ruschena e Francesco Frisella Vella ed ai quali si aggiunsero ben presto Sandro Margara e Leonardo Bonsignore.
Il Coordinamento si è via via arricchito della presenza e del contributo di personalità del calibro di Valerio Onida, Vladimiro Zagrebelsky, Franco Della Casa ed altri soci d’onore.
Il CONAMS si propone di mantenere e sviluppare stabili collegamenti tra i magistrati di sorveglianza, nel rispetto del pluralismo culturale e territoriale, favorendo, anche attraverso gli strumenti informatici e telematici, il dialogo e lo scambio delle opinioni e delle informazioni, ai fini di un confronto sugli orientamenti giurisprudenziali e sulle prassi organizzative e di una costante crescita professionale.
Il CONAMS si propone anche di promuovere e sviluppare uno stretto raccordo con la restante parte della magistratura penale (pubblici ministeri, giudici di cognizione, giudici minorili, magistrati onorari), nella consapevolezza dell’unità delle giurisdizione penale.
Il CONAMS intrattiene costruttivi rapporti di collaborazione con le associazioni del Volontariato nel mondo penitenziario e, consapevole della dimensione sovranazionale dei processi di integrazione giuridica ed istituzionale e del rilievo crescente della giurisprudenza delle Corti a livello europeo ed internazionale, si propone di realizzare proficui confronti e scambi di idee e di esperienze con le magistrature degli altri Paesi che si occupano della materia penale e penitenziaria e con le relative organizzazioni.
Il CONAMS interloquisce con gli organi istituzionali cui a vari livelli compete il governo dei sistemi penali, penitenziari e giudiziari, con particolare riguardo al Parlamento, al Ministero della Giustizia, al Consiglio Superiore della Magistratura e al Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, offrendo nelle opportune sedi il proprio contributo di scienza ed esperienza, di idee e di proposte ai fini di un miglioramento di tali sistemi e di un più efficace esercizio della giurisdizione rieducativa.
Il CONAMS, che non ha carattere politico né correntizio, si propone di mantenere e sviluppare un rapporto di stretta collaborazione con l’Associazione Nazionale Magistrati e con il mondo dell’associazionismo giudiziario, nella consapevolezza e condivisione delle finalità comuni alla Magistratura in tutte le sue componenti professionali.
Il CONAMS cura il sito web denominato www.conams.it
Sono stati negli anni Coordinatori del CONAMS Giovanni Tamburino, Gianni Pavarin e Nicola Mazzamuto. Esso è oggi coordinato da Antonietta Fiorillo.
Lo strumento del “coordinamento” non esonera nessuno – ed a maggior ragione non esclude nessuno – dall’attiva partecipazione alle iniziative che di volta in volta si prendono nell’interesse della magistratura di sorveglianza ma, al contrario, in tanto potrà portare a proficui risultati in quanto ciascuno degli interessati acquisirà coscienza della indispensabilità del suo apporto.